Dopo il successo delle scorse tre edizioni, la nuova rassegna presenterà un calendario ancora più ricco con 23 eventi, che si susseguiranno da Giugno a Settembre. La realizzazione del Festival ha permesso l’unione dei diversi Comuni in unico progetto, ma anche la condivisione dello spirito dell’iniziativa e la volontà di creare percorsi di crescita culturale collettivi.L’immagine che seguirà tutta la nuova edizione è un’opera commissionata ad un’artista locale, la nota decoratrice della porcellana Maria Vittoria Berrini. Diversi saranno i temi proposti durante la lunga programmazione: la musica e la danza di tradizione, in un viaggio dalle nostre terre (5 Agosto, Ispra) alla raffinatezza della Musette francese nell’interpretazione di un grande fisarmonicista come Fabio Rossato (26 Luglio, Ranco) al calore del Flamenco (14 Luglio, Angera) e del SudAmerica (10 Agosto, Ranco e 21 Settembre, Monvalle); la musica jazz nelle sue declinazioni più tradizionali con la partecipazione tra gli altri del famoso chitarrista manouche Daniele Gregolin (23 Giugno e 5 Luglio, Monate di Travedona; 28 Luglio, Laveno M.); la musica classica con grandi interpreti come il chitarrista Giulio Tampalini (15 Settembre, Laveno M.), l’Orchestra I. Pizzetti (23 Settembre, Travedona M. ), il repertorio contemporaneo con il Quintetto di Percussioni Làros, (30 Giugno, Angera), l’Arioso Ensemble con Rocco Carbonara con un programma dedicato interamente a Mozart e al corno di bassetto (20 Luglio, Eremo di S. Caterina), il Lied e la notte con il soprano olandese Sonja Volten (22 Settembre, Taino). Il 21 Giugno tornerà a Ranco la Festa Europea della Musica, giunta alla sua VIII Edizione che ormai coinvolge più di 100 musicisti in un’unica giornata. Le vele, il lago e la tradizione saranno il tema delle giornate del 31 Agosto e del 1 Settembre con la regata velica storica di Cerro di Laveno e la partecipazione della Bandela del Ghezz (31 Agosto) e della Filarmonica G. Verdi di Laveno (1 Settembre) con il suo tradizionale concerto di fine estate. Non mancherà il teatro, portato nel suggestivo scenario della vecchia fabbrica di Ranco, la ILAR, con due tematiche molto importanti: il 4 Luglio andrà in scena Gente Fuori Posto, il monologo ispirato ad una storia vera interpretato dall’attrice Daniela Tusa con la regia di Daniele Gol, incentrato sul tema dello straniero e dell’esule e l’uso e la conoscenza della lingua come mezzo d’integrazione e di rivalsa; il 12 Luglio tornerà in scena Aiutami a Dire ...Ricordi Filati, il lavoro scritto dall’attrice varesina Betty Colombo proprio per la fabbrica di Ranco e la sua storia. Quest’anno il Festival avrà anche un’anima corale con cinque concerti dedicati ai cori, con la partecipazione di quattro formazioni della zona del Lago Maggiore e due formazioni svizzere e proprio alle loro voci sarà affidata l’inaugurazione e la chiusura del Festival. Si inizierà il 2 Giugno a Laveno M., concerto di inaugurazione del Festival dal titolo La Voce del Lago con un abbraccio ideale che avvolgerà tutto il territorio del Festival, ma anche il Lago Maggiore e le montagne con la partecipazione del Coro Alpino Sestese di Sesto Calende e il Gruppo Corale ANA Arnica. Il 17 Giugno saranno le voci del Coro La Rocca di Arona e del Coro Fiocco di Neve di Ispra ad accompagnare il pubblico in una passeggiata nei siti del Museo Diffuso del centro storico di Arona (Le Corti Risuonano). L’8 Settembre (Ispra) sarà invece l’arte improvvisativa e la gioia del cantare insieme del Coro Ticinese Gocce di Voce a stupire il pubblico. Il 29 Settembre la chiusura del Festival sarà affidata all’incredibile bravura del Coro di Voci Bianche di Locarno Calicantus, una formazione conosciuta ormai in tutto il mondo e pluripremiata che regalerà sicuramente un concerto pieno di emozioni. Un quinto evento vedrà coinvolti due cori di voci bianche a Taino: il 14 Settembre si svolgerà l’evento Una Corte di Giusti, per ricordare la solidarietà dimostrata dalla popolazione di Taino ed in particolare di una famiglia nel voler proteggere tre bambini di origini ebree negli anni ’40. Una piccola storia ritrovata, ma un grande esempio di amore e coraggio, a cui il Festival dedicherà una serata con la partecipazione del Coro Stringhe Colorate di Ranco, il Coretto S. Stefano di Taino, la collaborazione del Gruppo Anziani “Casa Rosa” di Taino, la Bottega del Romeo di Ispra e la partecipazione straordinaria di Giovanni Bloisi, conosciuto come il Ciclista della Memoria per il suo grande impegno nell’utilizzare la bicicletta come mezzo per non dimenticare gli orrori della Shoah. L’evento ancora in definizione nei suoi dettagli, è patrocinato anche dall’Associazione Gariwo – La Foresta dei Giusti. L’offerta anche quest’anno non sarà unicamente musicale, in occasione di ogni concerto saranno proposte altre attività quali mostre, degustazioni eno-gastronomiche con prodotti tipici della zona e le grappe di Rossi d’Angera, gite in bicicletta e visite guidate.