“A Cittiglio quindi si eseguono piccoli interventi su mani e piedi perché tutte le fratture vengono dirottate a Varese con immane spreco anche economico. Sala operatoria e apparecchiature costose che rimangono spesso inutilizzate. Era stata promessa la chirurgia prima dell'anca, poi della spalla. Fino adesso nulla. Farmacia ospedaliera: è prossimo alla pensione l’unico farmacista in servizio. Il Servizio di Farmacia oltre a rifornire i reparti infatti si occupa della preparazione delle chemioterapie che poi vengono somministrate ai pazienti oncologici. Se la Farmacia dovesse chiudere chi preparerà le terapie per questi pazienti? Gli amministrativi e gli infermieri che lavorano in farmacia senza la supervisione del Farmacista come gestiranno i farmaci, i dispositivi medici, diagnostici e il materiale sanitari o? Potranno dare informazioni e consulenze ai sanitari sulle caratteristiche dei farmaci o disinfettanti e sul loro impiego? Chi gestirà il magazzino? Perché il Servizio funzioni bene è fondamentale che l'equipe sia motivata e competente e quello del Farmacista dirigente è un ruolo chiave. Far venire la farmacista di Luino alcuni giorni della settimana a Cittiglio e magari anche a Tradate va considerata come una soluzione ponte.” Poi si sottolinea come ultima ma non meno importante promessa è stata quella della camera iperbarica. Idea condivisa dall’assessore al Welfare Gallera. Il Comitato ha commissionato a proprie spese studio di fattibilità a un illustre luminare internazionale, il Professore Marroni, esperto in medicina iperbarica e subacquea. La terapia iperbarica è inoltre un LEA, ovvero fa parte dei servizi che devono essere garantiti ai cittadini. Eppure gli abitanti di tutta la Provincia di Varese sono costretti a recarsi a Milano. Anche qui per il Comitato vi è un imbarazzante e profondo silenzio e ci si chiede fino a quando?