che dopo aver ripreso la manifestazione del carnevale “inventò” il personaggio, che viene nominato sindaco di “Mombello Lago Maggiore” pro tempore (per la durata del carnevale) con massiccia distribuzione di pregiato vinello. Una tradizione che ora continua grazie a Mombello Viva e all’Oratorio Mombellese, che fanno rivivere le gesta di questa popolare maschera nata fra storia, leggende, ed anche tanta fantasia. Storia che narra di un personaggio molto allegro che spesso, sotto gli effetti di "Bacco", compiva le sue scorribande fra Mombello e Cerro disturbando le altrui mogli finendo condannato al rogo, come le streghe dell'epoca che si racconta fossero bruciate sul piazzale di San Defendente. Il Bortolo impersonato a turno da un mombellese girava in veste di sindaco, nella settimana di carnevale per i rioni e i bar di Mombello, poi in il sabato grasso subiva un pubblico processo per le sue malefatte, ovviamente in veste di fantoccio, veniva poi bruciato con la “condanna” a non ripresentarsi più sino all’anno successivo. Il carnevale di “Mombello Lago Maggiore” campanilisticamente diviso da Laveno (anche e non solo per un finanziamento mai restituito ai mombellesi per la realizzazione del lungo lago) si svolgerà sabato 17 febbraio in piazza Santo Stefano. A mezzogiorno ci sarà la tradizionale distribuzione di polenta, salamini, lenticchie e gorgonzola in piazza Santo Stefano, cosi come alla sede de “Il Senso Della Vita”. Mentre a Laveno la gastronomia è presso la scuola Materna di via Roma con l’Oratorio. A Mombello alle 14 e 30 si continua con l’arrivo del folcloristico “Bortolo Chiuchet” scortato da gruppi mascherati, non ci saranno carri allegorici. Sul palchetto in piazza si darà vita al tradizionale discorso alla cittadinanza del Bortolo. Ospiti del carnevale Claudio Madia, presentatore della trasmissione l’Albero Azzurro e con il clown Nicola Brunini di Italia’s Go Talent. Alle 16 si terrà la premiazione della mascherina e della mascherona più bella mentre alle 16 e 45 si svolgerà il processo con la condanna al rogo del “Bortolo Chiuchet”, a cui farà seguito il corteo delle maschere verso il campo sportivo dell’Oratorio, dove si accenderà il falò “purificatore”. In caso di maltempo la festa si terrà interamente all’Oratorio.