Ispezionata la buca ci si è resi conto della gravità della situazione, sotto il manto stradale per tre quarti della stessa strada c’era il vuoto per una profondità di oltre un metro per la stessa ampiezza, con segni evidenti di ulteriori cedimenti ad ogni transito automobilistico. Non restava quindi che bloccare la provinciale e tentare di aprire una strada secondaria attraverso una stretta via parallela alla via Luino, come del resto si dovrà procedere a giorni con l’avvio del cantiere per la messa in sicurezza di quel tratto di provinciale. Alla fine sindaco, tecnico della provincia e prociv hanno deciso per la posa di pesanti lastre di ferro a scavalco del tratto in fase di cedimento. Pronto e sollecito è stato in questo caso l’intervento dell’impresa Civelli. Nella zona è stata posata la segnaletica che invita nei due sensi di marcia gli automobilisti a procedere a 30 chilometri orari evitando cosi la chiusura dell’importante arteria. Giovedì mattina la situazione è stata subito monitorata e presa in carico dei tecnici del comune di Laveno Mombello che hanno effettuato sul posto un’incontro con la protezione civile, presente lo stesso assessore ai lavori pubblici e protezione civile Enrico Rodari. Dopo la verifica si è deciso per un immediato intervento risanatore della situazione che verrà attuato nei prossimi giorni, nel frattempo resta l’obbligo di procedere a 30 chilometri orari nel tratto interessato dal franamento. La tubazione che verrà risanata, è quella che scende dalla zona collinare di Monteggia e diretta verso la sottostante centralina di sollevamento che invia le acque nere alla depurazione.