Sul posto la Prociv lavenese si rese subito conto della grave situazione e avvertì il sindaco Graziella Giacon , che immediatamente ordinò di evacuare le abitazioni, in particolare due nuclei famigliari residenti in due edifici posti uno a valle e uno a monte della frana causata da pesanti infiltrazioni idriche. Uno dei proprietari raggiunto dalla Prociv si era appena svegliato e non si era neppure accorto di quanto stava accadendo, tanto che incredulo si era affacciato alla finestra e vista la situazione, spaventato, aveva abbandonato la casa in tutta fretta. Le infiltrazioni idriche, in particolare di un riale ingrossatosi per le piogge, avevano provocato il cedimento di un vasto costone di circa 100 metri cubi di terreno, franati sulla villa sottostante, mettendo anche a rischio quella a monte. Sul posto insieme coi vigili del fuoco erano giunti i tecnici dello Ster di Varese, il geologo Carminati, i tecnici comunali e i carabinieri. La Prociv aveva aperto un varco nel terreno fangoso per fare defluire l’acqua accumulata e posizionando i sacchetti di sabbia, era riuscita a convogliarla verso valle. Poi aveva provveduto a stendere dei teli impermeabili sul fronte della frana per impedire nuovi cedimenti. Ora a distanza di due anni e due mesi si potrà intervenire per risanare e consolidare idrogeologicamente, il versante e incanalare il torrente e a rafforzare il terreno con opere di contenimento idrauliche. Claudio Perozzo