scolpite in più chiari legni di mogano o in quel legno d’ebano che rimanda ai colori scuri dei visi d’Africa. Ecco i curiosi presepi in foglie di banano del Ruanda e dell’Uganda, i paffuti personaggi in terracotta dipinta del Kenya, i presepi in ceramica del Sud America, quello delle Hawaii con l’immancabile palma, i sontuosi e rutilanti personaggi del presepe filippino, in lamiera battuta e dipinta, senza dimenticare le sorridenti figure lignee del presepe ungherese. Ognuno porta con sé un po’ delle atmosfere e dei riflessi dei diversi paesi d’origine, di fronte ai quali il visitatore non potrà però fare a meno di rimanere stupito nel cogliere la medesima magia all’origine di opere così disparate. L’obiettivo della mostra è quello di mantenere viva la tradizione del presepe e di porre l’attenzione sugli aspetti storici, religiosi, culturali, etnografici ed antropologici che stanno alla base di questa importante tradizione. Una mostra adatta a grandi appassionati del presepe, ma anche soprattutto ai piccini perché la Natività riesce sempre a trasmettere un sentimento di tenerezza, stupore, famigliarità. L’inaugurazione è prevista per giovedì 8 dicembre, alle ore 15.00. Si ricorda che il Museo della Ceramica di Cerro è aperto: martedì 10.00-12.30, da mercoledì a domenica 10.00-12.30 e 14.30-17.30 lunedì, Natale e Capodanno chiuso. Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura. Ingresso a pagamento comprensivo della visita al museo della ceramica: biglietto intero € 5 - ridotto € 3; bambini fino a 12 anni e disabili ingresso gratuito.