Con il patrocinio di AICC – Associazione Italiana Città della Ceramica MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, CNR-ISTEC Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici. Torna cosi sui luoghi che hanno visto non solo la sua attività, ma soprattutto i suoi successi all’interno della SCI, la Società Ceramica Italiana di Laveno, Antonia Campi che, ha firmato oltre alla ristrutturazione anche il progetto del primo allestimento museale di Palazzo Perabò, sede del Museo lavenese. Cittadina onoraria di Laveno Mombello, torna nei luoghi che tanto ha amato, frequentato e contribuito a far crescere e conoscere. La mostra Antò vede in esposizione una parte dell’attività degli ultimi cinque anni oltre che di Antonia Campi di Antonella Ravagli. Le iniziali dei loro due nomi “Antò” sanciscono un’articolata serie di progetti/realizzazioni “a quattro mani” che caratterizzano il loro percorso ormai da un quinquennio. Proprio per documentare questa fruttuosa collaborazione, l’associazione freemocco, editore in Deruta, ha dedicato anche un libro alle due ceramiste e realizzato un video. Di questo una versione è riprodotta nella “lingua dei segni” affinché i diversamente abili dal punto di vista uditivo possano meglio comprendere, e godere, il lavoro delle due ceramiste. Nel libro, il testo critico di Anty Pansera, nonché le testimonianze su questa esperienza di Antonia Campi e di Antonella Ravagli, sono illustrati da disegni, maquettes, still life e da un articolato, curioso, apparato di immagini scattato durante i lavori di Antò soprattutto al Mulino dell’Isola di Faenza. A completare la documentazione, le biografie delle due ceramiste (con immagini icona del loro lavoro) e di Antò.