Questa mattina la situazione vede affluire al lago 826 metri cubi d’acqua al secondo e in uscita poco più di 900. La fase di piena è legata alla media delle precipitazioni nelle ultime 72 ore sul bacino idrografico del Lago Maggiore che, che con i suoi 6.599 chilometri quadrati si estende dal Sempione al Monte Rosa e dal Monte Generoso al Monteceneri e Campo dei Fiori, precipitazioni che hanno superato i 100 millimetri. Se ovviamente non ci saranno ulteriori precipitazioni consistenti, le previsioni meteo di Locarno Monti parlano di possibili e contenuti rovesci locali e possibili temporali sparsi di intensità debole o moderata a partire dalle zone pedemontane alpine, quindi la situazione potrebbe rimanere sotto controllo. Allagati sono il lungo la fascia rivierasca diversi scantinati all’inizio di via Labiena e di viale De Angeli Frua, cosi come la parte bassa del nuovo lungo lago di Laveno, il lungo lago di Monvalle e Ranco, il “Parco della Pace” sul lungo lago di Locarno. E’ attesa nelle prossime ore l’arrivo della buzza, ovvero di parecchio materiale galleggiante, rifiuti, plastica e ramaglie, oltre che tronchi semi sommersi, portati nel lago dalla piena dei fiumi e sul lungo lago di Laveno si registrano già le prime avvisaglie. Materiale che finirà inevitabilmente sui lungo lago e sulle spiagge rivierasche per la “delizia” delle amministrazioni comunali rivierasche. Le spiagge si sono particolarmente ristrette e appaiono semi sommerse dalle acque del lago in piena. Comincia poi seriamente ad impensierire, almeno dal punto di vista idrogeologico il particolare e serio appesantimento del terreno fradicio di piogge, tanto che da alcuni giorni è scattata in via precauzionale, da parte del comune di Laveno Mombello il blocco della via Gattirolo, la stessa che ancora in attesa dei lavori di consolidamento, vide la collina “Sironi” franare sulla casa “Levati” causando nel novembre del 2014 purtroppo due morti. Sempre ieri il geologo incaricato dalla proprietà privata ha visionato il fronte frana di via ai Ronchi dove nei giorni scorsi la stessa proprietà Clerici ha provveduto alla sostituzione dei teli posizionati dalla Protezione Civile nel 2014 e orma logori che si trovavano sul fronte della frana che minaccia tutt’ora due abitazioni.