Da lì partirà la “caccia” su due ruote alle opere del Life Tib, quali sottopassi e corridoi ecologici per mammiferi, zone umide e paesaggi naturalizzati, lungo un tratto del Lago di Varese fino a Bardello e ritorno in un ampio anello che attraversa borghi e paesaggi, finalmente amici della natura e degli animali che li attraversano per sopravvivere. “Lo stile dell’iniziativa è all’insegna della lentezza – afferma Massimo Soldarini, dello staff nazionale Lipu - l’unico modo per apprezzare da vicino tutto quello che di buono e utile ha fatto questo progetto Life. Un viaggiare ‘slow’ sconosciuto a chi passa con l’auto, preso dalla fretta di arrivare sempre prima a destinazione. E che ignora le esigenze di piante e animali, che per sopravvivere devono muoversi sul territorio”. “Mi preme evidenziare due aspetti – afferma il Prof. Pileri – il primo pensiero va a TRENORD che ci ha accordato di muoverci da Milano a Biandronno in bici+treno. A loro va il mio Grazie. La seconda è proiettata al futuro. LifeTib è stato il laboratorio delle opere pubbliche possibili e auspicabili per il futuro. Un laboratorio che dovrebbe essere imitato, copiato, riprodotto in tutti gli angoli di Italia e fatto conoscere. Se portiamo gli studenti a vedere quelle opere è perché crediamo che di quelle opere possano e debbano occuparsi gli ingegneri e architetti del futuro, anziché occuparsi di mega opere a grande impatto ambientale. La progettazione green è anche questa, e deve divenire attività prevalente e non residuale per progettisti e amministrazioni. C'è uno spazio professionale e imprenditoriale gigantesco nel nostro Paese in queste opere e queste opere potrebbero generare migliaia di posti di lavoro visto che, come diciamo sempre, con il rispetto dell'ambiente si vive e si lavora e bisogna smettere di dire che è un freno allo sviluppo”. Alle 13 il gruppo di studenti e naturalisti tornerà alla stazione di Travedona Biandronno per tornare a quella di Milano Porta Garibaldi. “Un’esperienza che si preannuncia unica e, ci auguriamo – conclude Soldarini - di buon auspicio per il futuro dei rapporti tra la tutela della biodiversità e quella della progettazione civile, che sempre più ha bisogno di competenze e sensibilità in campo ambientale”.