Molte abitazioni parzialmente isolate. I soli vigili del fuoco provinciali hanno dovuto rispondere a non mendo di 200 chiamate, impegnando mezzi e una sessantina di uomini per camion bloccati in Valmarchirolo, Valcuvia, Varese, Medio Verbano, ascensori bloccati con persone dentro. A causa della neve sabato mattina si è verificato qualche disagio per i pazienti ricoverati all'Ospedale di Cittiglio. L'automezzo che avrebbe dovuto portare i pasti dall'Ospedale di Luino, dove si trovano le cucine del Presidio del Verbano, all'Ospedale di Cittiglio, infatti, a causa del traffico legato alla neve, è giunto a destinazione con un paio d'ore di ritardo. La Direzione Medica del Presidio è intervenuta subito in favore dei piccoli degenti della Pediatria e dei pazienti ricoverati in Psichiatria, a cui si è riusciti a servire un pranzo caldo in orario grazie alla collaborazione del personale della mensa in servizio, che ha cucinato direttamente a Cittiglio. Per gli altri degenti, il pasto è stato servito intorno alle 14.00. La protezione civile lavenese nella giornata di sabato e domenica ha risposto ad una cinquantina di chiamate, a partire dalla prima segnalazione giunta dallo stesso sindaco Ercole Ielmini per la Sp 69 che è stata bloccata per ben 5 volte nel corso della giornata per altrettante cadute di alberi sradicati sotto il peso della neve in un caso un’albero è finito anche su due mezzi in transito danneggiandoli. Bloccato per diverse ore anche il viale Garibaldi a causa di uno stillicidio di cadute di rami e alberi, con disagi e danno per i commercianti ed esercenti della via. Bloccata per ben due volte anche la via che porta alla Casa di Riposo Menotti Bassani, ed anche qui rapido è stato l’intervento della protezione civile, cosi come per la via Gattirolo, bloccata per oltre 6 ore dalle piante. Disagi anche sulla via XXXV Aprile la provinciale Sp 32 che collega Laveno a Sangiano per la caduta di una decina di alberi. Molte le abitazioni rimaste senza corrente, con case al freddo e con i proprietari che si sono dovuti recare ai ristoranti, o essere ospitati da amici o parenti. A Luino il sindaco Andrea Pellicini informa: “ E' stata una nevicata eccezionale che, secondo le previsioni, doveva essere al di sopra dei 350-400 metri. Nessuno si aspettava 35 cm di neve in poche ore nel centro cittadino. Ciò nonostante, la nostra risposta, soprattutto durante la mattina, è stata insufficiente. Ci siamo basati su un piano neve che ha retto nei cinque anni precedenti, ma è risultato inadeguato rispetto a una precipitazione così copiosa. Dal sabato pomeriggio, ho gestito personalmente l'emergenza e domenica mattina ho lavorato con la squadra operai, liberando i passaggi pedonali del centro dalla neve. Le operazioni sono ancora in corso ed andranno avanti in serata e nella notte con le salature delle strade. Da oggi faremo le verifiche di cosa non ha funzionato e riferiremo quanto prima alla Commissione Territorio sulle soluzioni che andremo ad adottare per il futuro. “ Anche a Laveno le cose non sono andate molto bene con alcuni ritardi degli spazzaneve per diverse vie. Sempre a Luino sabato un pullman è rimasto incastrato in via Lugano, la salita che porta al valico di Fornasette. In campo, come in tutta la zona ci sono sia i carabinieri che gli uomini della polizia stradale, della protezione civile e i vigili urbani. Difficoltà si sono registrate sabato per i treni della Luino-Gallarate con diversi ritardi e una sospensione fra Luino e Portovaltravaglia. Traffico paralizzato per la neve sulla statale tra Varese e Ponte Tresa, in particolare a causa di alcuni mezzi pesanti in panne tra Marchirolo e Ponte Tresa. Pesanti disagi anche in Valganna, Valmarchirolo, Veddasa, Valdumentina, dove la neve ha raggiunto anche i 50/60 centimetri di altezza. I tecnici Enel erano impegnati per Laveno Mombello nella zona di Cerro a lato di via Buonarroti per riparare una grossa linea dell’alta tensione saltata proprio nella mattinata di sabato a seguito della caduta di alcune grosse piante. Sul posto si è stati costretti a far arrivare un grosso gruppo elettrogeno montato su camion per sopperire alla mancanza di corrente che ha interessato buona parte di Cerro, una zona di Laveno e di Leggiuno. Un episodio che si è ripetuto, ci dicono all’Enel in molte altre parti della provincia e che ha richiesto l’impiego di tutti i tecnici e l’arrivo anche di altri provenienti dalla Toscana, uomini e mezzi che hanno lavorato senza sosta. Ma erano a centinaia nella sola zone del medio Verbano i cavi della corrente e delle linee telefoniche saltate a causa della caduta di alberi sotto il peso della neve. Ancora una volta si sottolinea come siano a migliaia nella nostra provincia gli interventi dei vigili del fuoco, della protezione civile e persino dei tecnici dell’Enel per tagliare alberi che sono finiti sulle strade o che hanno interrotto linee telefoniche ed elettriche, con danni anche a diverse vetture e per fortuna non ci sono stati feriti. Un dispendio di energie e risorse che si registra purtroppo non solo in caso di copiose nevicate come quella di sabato, ma anche ad ogni folata di vento quando si deve intervenire a causa di alberi pericolanti che insistono a bordo strada e che inevitabilmente cadono. Ancora ieri, per chi percorreva sia la Sp n° 69 fra Laveno e Germignaga o fra Laveno e Leggiuno cosi come per molte altre strade, anche comunali, ha potuto notare rami che sfioravano le vetture e frustavano mezzi pesanti e autobus in transito, o ramaglie ammucchiate a bordo strada dopo la lunga serie di interventi d’urgenza come quelli della Protezione civile comunale di Laveno Mombello (va ricordato che si tratta di veri volontari che spesso si autofinanziano panini e divise oltre a donare il proprio tempo e non solo quello “libero”). C'è tuttavia da chiedersi come sia possibile che malgrado le ordinanze emesse da quasi tutti i comuni della zona e dalla Provincia, che obbligano i proprietari a rimuovere e tagliare gli alberi che a bordo delle vie di comunicazione, costituiscano pericolo per la viabilità e le persone che vi transitano, si debba registrare ogni anno migliaia gli interventi che vigili del fuoco e protezione civile debbono compiere in situazioni di emergenza per fronteggiare queste situazioni. Qualcuno afferma che il motivo è la mancanza di contravvenzioni, altri del buon senso. Ma nel frattempo si deve registrare come anche in questa occasione più che la neve che ha ostacolato la viabilità i maggiori disagi sono stati ancora quelli legati alla caduta di alberi che in qualche caso denunciano una scarsa manutenzione del verde con migliaia di abitazioni al buio e al freddo, ascensori bloccati e disagi collegati alla mancanza di energia elettrica e strade bloccate. Anche domenica, la protezione civile di Laveno, era al lavoro per rimuovere in via sul Monte alberi caduti sulle linee elettriche e telefoniche. Queste le vie interessate dagli interventi della protezione civile comunale di Laveno Mombello : 6 interventi in via Sul Monte - 5 interventi in via Fortino Sp 69 - 5 interventi in viale Garibaldi - 5 interventi in via Gattirolo - 4 interventi in via Bassani - 4 interventi in via xxv Aprile Sp 32 - 3 interventi in via Buonarroti - 2 interventi in via Sangiano Sp 32- Le seguenti vie hanno registrato un intervento: Via don Redaelli (Cimitero), via Giuseppe Verdi a lato chiesa Santo Stefano, via Cittiglio, via Buozzi, via Chiso, via Rebolgiane, via Leggiuno, via Dalmazia, viale Porro, via Monteggia, vicolo Cervino, lungo lago Cerro, letto torrente Boesio. Più altri interventi svolti nei pressi di abitazioni.