che avvertiva di un incendio a bordo, con la procedura d'intervento della NLM e scattavano così i primi interventi da parte dello stesso personale della Navigazione Lago Maggiore. Un passeggero colto dal panico finiva nelle acque del lago, immediatamente soccorso dai vigili del fuoco che con la propria motovedetta e moto d'acqua lo consegnavano, giunti a riva agli equipaggi delle ambulanze, una decina, che sono poi intervenute nel centro lavenese. La stessa protezione civile del proprio nucleo nautico a lago, oltre a scortare il traghetto verso l'approdo, posizionava salsicciotti assorbenti anti inquinamento. All'approdo, in una densa nuvola di fumo che ha attirato centinaia di persone sparse sul lungo lago, incuriosite da quanto stava avvenendo, si è avuto l'intervento congiunto dei vigili del fuoco di Laveno e Varese con le proprie autobotti, i pompieri armati di manichette, naspi, ed auto protettori, salivano a bordo per circoscrivere l'incendio, che nella simulazione interessava l'intera motonave. Sul posto giungeva anche la "storica" autobotte della protezione civile, che spettacolarmente utilizzava il potente cannoncino idrico da 300 litri al minuto, per dar man forte ai pompieri nell'opera di spegnimento delle fiamme di bordo. La cronaca, di quanto stava avvenendo al folto pubblico presente sul lungo lago, è stata fatta dal lavenese Ispettore capo dei vigili del fuoco di Milano Fulvio Vanetti, mentre la parte sanitaria era seguita e spiegata, da Andrea Zocchi della CRI di Gavirate, presente lo stesso presidente Simone Foti. Agli operatori dell'Ari di Varese, diretti da Giannino Romeo il compito dei collegamenti. Appena messa in sicurezza la motonave scattava il via libera ai servizi sanitari per trasbordare verso gli ospedali di competenza le decine di persone (figuranti) feriti e ustionati. Si sviluppava un via vai coordinato di ambulanze, ed anche in questo caso difficile scindere la realtà dalla finzione d'esercitazione, vista la bravura dei protagonisti e la sinergia fra le varie componenti dalla Protezione civile di Laveno Mombello, i Vigili del Fuoco di Laveno e Varese, la Protezione civile di Varese, la Cri di Gavirate l'Sos di Malnate, l'Sos dei Laghi, la Cva di Angera, il gruppo di soccorso nautico dei vigili del fuoco di Varese e della Prociv di Laveno, il NMPI Nucleo Mobile di Pronto Intervento di Varese. Poi la collaborazione di Trenord Milano, che hanno messo a disposizione un convoglio verso il quale sono stati barellati alcuni feriti, simulando un blocco stradale verso Cittiglio, ed il loro trasporto al Presidio Ospedaliero del Medio Verbano, testando nel contempo i sistemi di allerta e intervento degli stessi ferrovieri. Si è avuta la sensazione che una straordinaria regia tenesse le fila dei singoli interventi, così come del "quadro" generale, mentre si deve sottolineare la grande professionalità e preparazione delle singole forze presenti, come hanno rimarcato buona parte delle autorità e degli "osservatori" regionali e provinciali, che già parlano di un evento da ripetere annualmente.