LAVENO MOMBELLO - 19.08.2015 - E finalmente il tradizionale e "sofferto" 110 ° spettacolo pirotecnico di Laveno Mombello è andato in scena, malgrado le condizioni atmosferiche non propriamente favorevoli e tuttavia non ha deluso le migliaia di persone presenti. Prima il disimpegno della nuova amministrazione comunale, causa le ristrettezze finanziarie, poi la caparbietà e l'impegno di una quindicina di esercenti, e commercianti che si sono mossi insieme ad un gruppo di "mestieranti" del luna park, per trovare i fondi necessari a tenere in vita questa tradizione lavenese, Poi la ricerca di un responsabile della manifestazione, quindi il maltempo di "ferragosto" che ne ha consigliato il rinvio a lunedì 17 dello spettacolo pirotecnico, ed infine di nuovo il maltempo che faceva presagire un nuovo rinvio e che ha comunque costretto gli organizzatori ad anticipare di mezzora lo sparo dei fuochi,quando la pioggia aveva già fatto aprire gli ombrelli alle migliaia di persone assiepate lungo le rive del golfo lavenese.

Così gli ombrelli sono stati i veri protagonisti di quella che è stata la 54° edizione dal suo rilancio con "Campanile Sera", ma la prima volta nella sua storia, che l'ultra centenario spettacolo pirotecnico lavenese si svolge con la cornice di un pubblico che ha assistito allo straordinario spettacolo pirotecnico, sotto gli ombrelli. Frenetici sono stati gli ultimi minuti prima dello sparo, con il trasporto della piattaforma da cui venivano spararti i fuochi (messa a disposizione dalla ditta "Comodo" di Laveno) che è stata trainata velocemente alle coordinate GPS di sicurezza stabilite dal piano di Protezione civile, mentre la stessa Prociv era impegnata a lago a posizionare le boe galleggiati di delimitazione per le motonavi traghetto e i battelli in crociera sul lago, questi ultimi, avvertiti telefonicamente di anticipare l'arrivo nel golfo di Laveno già costellato di decine e decine di imbarcazioni da diporto tenute a distanza di sicurezza dalla polizia nautica provinciale, che ha svolto un prezioso e insostituibile lavoro di coordinamento a lago. Dal centro di coordinamento di piazza Caduti del Lavoro partivano decine di telefonate ai commercianti ed esercenti e ai giostrai, alla Cri, alla polizia locale, oltre che al sindaco di Laveno Mombello Ercole Ielmini, presente sul lungo lago, insieme all'assessore al turismo Alvaro Reggiori, telefonate per ottenere il necessario consenso all'anticipazione dello sparo che, invece delle ore 23, è così iniziato alle 22,20. Ottenuto il via libera anche dalla protezione civile comunale e dalla polizia nautica provinciale, si è dato il via allo spettacolo pirotecnico mentre la pioggia cominciava ad impensierire. Poi il lago si è illuminato di cascate di luci, salici piangenti, fiori ed enormi cuori rossi, rose di fuoco e giochi pirotecnici mozzafiato a cura della Mattarello Group con la straordinaria maestria del regista pirotecnico Damiano Mattarello. Sono stati ben 25 minuti mozzafiato con fuochi nel cielo e fuochi che emergevano dal lago, con grandi fontane di luci e sprizzi infuocati verso il cielo piovoso, ma con applausi continui e scroscianti da parte del pubblico presente, con soddisfazione dei coordinatori della manifestazione Antonio e Alessandro Sergi, e della protezione civile, e della stessa Mattarello. Ottimo ma per fortuna senza far registrare interventi il prezioso lavoro svolto dalla Cri di Gavirate, dai carabinieri, polizia locale, vigili del fuoco volontari di Laveno e dalla polizia nautica provinciale e dall'Ari di Varese. Lo stesso sindaco Ercole Ielmini al termine della serata ha affermato: "Il tempo incerto ha comunque consentito lo svolgimento della manifestazione dei fuochi d'artificio. Che, come è tradizione, ha richiamato migliaia di persone. Tutto si è svolto nella massima regolarità. Di ciò dobbiamo ringraziare quanti hanno reso possibile l'appuntamento estivo, in modo particolare i commercianti che, con il loro contributo, ne hanno sostenuto le spese." Ora si spera che una simile sinergia non vada dispersa. Laveno Mombello, non può restare con una o due manifestazioni all'anno.