Di conseguenza, a meno di un totale intervento da parte di soggetti privati o associazioni di categoria, non sono previste iniziative particolari per il Ferragosto e tanto meno i fuochi artificiali». La manifestazione fino a tre anni fa era curata e organizzata dalla Pro loco insieme all’Amministrazione comunale. L’ex sindaco Graziella Giacon, in seguito, aveva preferito affidare la gestione dell’evento a una società di promozione turistica del territorio, con la quale però nell’ultimo anno si era rotto il rapporto e aperto un contenzioso legale. Per altro, sempre per le ristrettezze economiche, sono venuti a mancare anche i finanziamenti dalla Provincia e sponsor privati. Oggi, di fronte a una simile situazione di difficoltà finanziaria, la Pro loco non è più in grado di riprendere in mano la rassegna, anche se da più parti si punta a una sua ripresa con nuove forze e idee. Sino a qualche anno fa il Ferragosto lavenese era la manifestazione «regina» del periodo estivo per il Verbano, quando l’evento si svolgeva in un golfo coperto da migliaia di lumini galleggianti, in cui sfilavano barche illuminate a soggetto nella gara di tecnica e fantasia per i costruttori di queste imbarcazioni che si contendevano il «Trofeo del Golfo», prima del fantastico spettacolo pirotecnico curato nel dettaglio dalla Pro Loco. L’appuntamento richiamava sempre migliaia di spettatori, mentre le motonavi in crociera e i traghetti insieme a centinaia di imbarcazioni sostavano al centro del golfo ad assistere allo spettacolo. Ora, la brutta notizia dello stop, dopo che già nelle ultime edizioni la manifestazione aveva iniziato già a cambiare volto. Resta aperto uno spiraglio, così come enunciato nel comunicato dell’Amministrazione comunale, con riferimento al possibile ingresso di nuovi sponsor. In questi giorni si stanno tenendo serrati incontri e riunioni, nel tentativo di una - al momento imprevedibile - marcia indietro. Non resta che sperare in una soluzione, anche solo per il bene di tutta Laveno Mombello.