preferenze pari al 16,34% (nel 2010 ne aveva ottenute 955 con candidato sindaco Alvaro Reggiori) infine il Fronte Nazionale FN con candidato sindaco Libero Biddau, ha ottenuto 334 preferenze pari al 8,30 % (nel 2010 non si era presentato). Voti validi 4.022 - schede bianche 45 - schede nulle 116 - schede contestate e non attribuite 0 - Totale schede scrutinate 4.183 - Elettori 7.507 - Donne 3.998 - Uomini 3.509 -. Tuttavia ben il 44,28% della popolazione non ha votato, pur avendone diritto. Certo è che i 2.274 voti ottenuti in queste elezioni 2015, hanno superato di 196 voti i 2.078 della tornata elettorale del 2010. Quindi secondo alcuni analisti ha tenuto bene, ed ha guadagnato riuscendo a portare via al Centrodestra, elettori rimasti forse delusi dalla precedente amministrazione comunale che dai 2.095 del 2010 è scesa a soli 757 del 2015 perdendo ben 1.338 preferenze. Dopo una campagna condotta anche in questa occasione con toni accesi (come nel 2010) Ielmini come prima battuta ha detto “Come dice spesso mia moglie; il tempo e galantuomo, ora però bisogna affrontare da subito la situazione, voltare pagina e ridare al paese governabilità. Laveno Mombello e Cerro ha bisogno di cambiare, non lo dico solo io, lo ha detto e lo ha dimostrato oggi la gente.” In questa tornata elettorale per Ercole Ielmini è stata una vittoria netta, una vittoria che era stata data quasi per scontata anche nelle previsioni, visto che era già partito favorito, ed ora torna cosi a fare il primo cittadino del paese rivierasco che lo ha già visto più volte sindaco oltre che presidente della Comunità Montana. Come diceva un candidato della sua stessa lista in campagna elettorale: “E’ certamente la persona giusta per questo incarico, in un momento cosi difficile per il nostro paese. Sono certo che una volta prese le chiavi del comune, saprà già dal giorno successivo farlo ripartire anche grazie all’esperienza acquista in tanti anni di amministratore, sia come sindaco che come assessore e perché no, anche come consigliere di opposizione dove ha sempre dimostrato una grande capacità e conoscenza amministrativa”. Da dire che la piuttosto accesa campagna elettorale lavenese, basata su continui attacchi e reciproche accuse fra i due principali antagonisti, il Centrodestra e il Centosinistra, pare non abbia diminuito la disaffezione politica che vede Laveno Mombello rientrare nella media provinciale . Una disaffezione che del resto era nell’aria, se dal 69,43 per cento dei votanti della passata tornata elettorale del 2010, si è scesi al 55,49, di questa nuova tornata elettorale. Disaffezione, che come ha detto lo stesso sindaco uscente Graziella Giacon, ha penalizzato il centrodestra, visto che il Centrosinistra da sempre è coeso e poco propenso a mancare di andare a votare. “La mancata asfaltatura delle strade, a quanto pare mi ha oltremodo penalizzata” Ha detto la stessa Giacon subito dopo aver appreso il risultato. Ma e' l'intero Centrodestra lavenese che ha perso, visto che anche sommando i voti delle tre liste Centrodestra più Lista Civica e FN si ottiene solo 1.748 voti contro i 2.274 del Centrosinistra. Ora entrano in Consiglio Comunale, come minoranza in base alla nuova normativa, solo Biddau, Martelossi, Giacon più un altro consigliere, Giancarlo De Bernardi, mentre 8 più Ielmini sono i consiglieri della nuova maggioranza che in base ai voti riportati potrebbero essere: Bevilacqua Paola Sabrina, Marchetti Nadia, Langè Valerio, Anania Francesco, Paglia Luigi Tommaso, Rodari Enrico (già vice sindaco con Ercole Ielmini) De Vitto Isabella Rosa e Martinoli Gian Piero Cesarino. Un successo anche per FN che alle prime elezioni piazza un proprio rappresentante in consiglio comunale.