LAVENO MOMBELLO – 01.12.2018 -E’ iniziata questa mattina presto la tradizionale posa del Presepio Sommerso di Laveno Mombello nelle acque del Lago Maggiore, sul lungo lago di fronte a piazza Cadute del Lavoro. Il "Presepe Sommerso di Laveno Mombello", prese avvio storicamente la vigilia di Natale del 1975, quando un gruppo di amici si ritrovarono alla vigilia della notte di Natale a Punta Granelli, una zona a lago posta appena fuori dal Comune di Laveno, in Castelveccana (la denominazione deriva dalla tragedia del lago, che vide nel 1930 un motoscafo Riva andare in fiamme e sparire nelle profondità con due giovani vittime a bordo i cugini Granelli, le cui salme non sono mai più state ritrovate). Qui in un'atmosfera suggestiva e con il suono della zampogna il parroco di Laveno impartiva la benedizione alla piccola statua, circa 80 centimetri, del "Cristo degli Abissi" che venne posata a qualche metro di profondità, in una grotta naturale nella roccia.

Poi lo scambio degli auguri di un Buon Natale e una fetta di panettone accompagnato da spumante. Una cerimonia semplice questa che si è poi ripresa per diversi anni, ma che rimaneva aperta solo a pochi intimi. Per questo si decise con lo scomparso presidente della Pro Loco Giuseppe Marchesotti e il presidente dei sub di Lugano il lavenese Ovidio Garolla, di estendere la partecipazione alla popolazione e realizzare un Presepe Sommerso da collocare nel golfo lavenese, ad una piccola profondità in modo da renderlo visibile a tutti, per questo si scelse l'area antistante la piazza Caduti del Lavoro, dove la presenza verso riva di alcuni massi permetteva di vincolare le piattaforme. Il primo Presepe Subacqueo venne inaugurato e calato nelle acque del golfo lavenese nel periodo natalizio del 1979 ed era composto di sole tre statue, quelle che ancora oggi rappresentano la Sacra Famiglia. Fu subito successo e alle prime statue offerte da soci e Pro Loco, si unirono ben presto altre offerte da alcuni sponsor. Arrivarono così i Magi con un cammello, i pastori con gli agnelli sulle spalle, le massaie con i polli e i cesti, il viandante che scruta l'orizzonte, gli angeli e gli animali domestici. Da allora, anno dopo anno, la cerimonia si ripete con grande successo. Attualmente, il Presepe Sommerso lavenese è composto da 42 statue a grandezza quasi naturale, collocate su cinque piattaforme in metallo le cui dimensioni totali sono di 15 x 3,5 m. con un peso complessivo di circa 18 tonnellate. Le statue sono scolpite in pietra bianca di Vicenza, ad opera dello scultore Tancredi di Brendale, lo stesso che realizzò la statua di San Francesco, il blocco scultoreo che resta sempre visibile, nell'arco dell'anno, sulla piazza Caduti del Lavoro e che ricorda il 15° Congresso Nazionale dei Presepisti, che si svolse a Villa Frua a Laveno nel 1984. Si tratta della statua gemella di quella posta nella Piazza della Signoria a Vicenza. Di notte le statue del Presepio Sommerso, vengono illuminate da 24 potenti fari subacquei che le rendono visibili dalla terrazza prospiciente il lago. Oggi, sabato 1° Dicembre, il presidente degli Amici del Presepio Sommerso Marco Lanteri, con il gruppo degli "Amici" e volontari e con l'impiego delle potenti autogrù della ditta Ossola di Gavirate, ha dato l’avvio alla posa delle piattaforme nel lago, con la collaborazione dei sommozzatori volontari. Le piattaforme vengono così vincolate sul fondale e circondate da rami di alloro a corona, che hanno il compito di attutire il moto ondoso creato dai traghetti che vanno e vengono, collegando Laveno a Intra. La sera della vigilia di Natale alle ore 22, sul lungolago, si danno appuntamento gruppi di subacquei e molti fedeli, per assistere alla cerimonia della posa della statua del Gesù Bambino, che viene portata con le fiaccole in processione, dalla Chiesa Parrocchiale sino al centro del presepio sommerso. - Claudio Perozzo -